Testi critici e recensioni

Testi critici e recensioni di curatori e persone del mondo dell'arte.

di Guido Folco per l'opera Motel

Recensione sull'opera Motel esposta alla falcotà di Architettura di Torino, alla Fondazione AEM Casa dell'Energia di Milano in occasione e in apertura del 2012, Anno Internazionale dell'Energia Sostenibile e a Colonia in Germania dove  "Italia Arte" presenta tra aprile e maggio 2012 una selezione di artisti italiani contemporanei nell'ambito di una importante mostra dedicata alla sperimentazione.

Alessandro Matta, nella sua provocatoria, raffinata pittura si sottende sempre un dialogo interrotto o un momento di stupore, come se la presenza conducesse all'assenza, come se chi osserva fosse a sua volta coinvolto in questa scena aperta all'esterno. Matta utilizza uno stile fortemente cromatico, anche per sottolineare tale elemento di sorpresa e si rivolge allo spettatore, lo fa entrare nell'opera ad ascoltare, scrutare in silenzio il suo mondo, perchè è questa l'essenza per rtrovare anche un pò se stessi.

L'energia del colore puro, abbinato con coraggio cromatico in un contesto quotidiano eppure irreale nella sua sospesione scenica, per quel dialogo interrotto: l'opera di Alessandro Matta colpisce per ironia e coinvolgimento dell'osservatore, per un linguaggio contemporaneo diretto, immediato, in cui il gesto assume la parola di funzione o di frase, lasciando spazio all'immagine.


Guido Folco per Italia Arte.

di Guido Folco per Praga

Il suo stile personalissimo, fatto di cromatismi accesi, personaggi intesamente assorti in una realtà minimale e quotidiana, ma , proprio per questo, così introspettivi e vicini al comune sentire.

Nella sua raffigurazione essenziale, in cui la forma assume carattere distintivo e pregnante, circoscritta da linee spesse e nette a delimitarne la sfera esistenziale, oltre che fisica, Matta individua la modernità di un linguaggio pittorico breve, diretto, narrativo.

Guido Folco per Italia Arte.

di Guido Folco per Quirinale

Alessandro Matta, rivela il lato misterioso e inquieto della pittura, che trasforma in un mondo parallelo a quello reale, in cui vivono sentimenti e paure, dolori e gioie. La sua è una tec­nica dinamica, che libera l’immediatezza del pensiero in pennellata, pur fluendo misurata e sensuale, razionale e netta.

Alessandro Matta crea un universo pittorico onirico, velatamente celato dalla leggerezza del segno, sinuoso a definire le forme, suggerite, a volte esplicite, altre misteriose, espressione dell’interiorità dell’artista e del suo desiderio di conoscenza e di libertà.

Nei lavori di Matta l’immaginazione non è mai fine a se stessa, assume valenza introspettiva, ludica, provocatoria, dirompente nell’alfabeto contemporaneo della comunicazione.

Guido Folco per Italia Arte.

di Silvia Secchi

ALESSANDRO MATTA UN PITTORE GRAFICO ALLA CORTE DELL'ARTE

Domenica 3 luglio si è tenuto il vernissage della mostra "Innocenti Visioni" nella Sala Consiliare del Comune di Tizzano Val Parma alla presenza del pittore Alessandro Matta, del Sindaco Dott. Amilcare Bodria, del Consigliere Delegato alla Cultura Dott.ssa Federica Madureri, del Presidente della Commissione Cultura e Gestione Biblioteca Dott..ssa Silvia Secchi e della Sig.ra Paola Pellinghelli mamma del piccolo Tommy. La manifestazione vede protagonisti oltre alle opere del pittore Alessandro Matta anche i disegni dei bambini delle scuole di Tizzano e Lagrimone, che reinterpretano i quadri dell'artista.

Alessandro Matta "pittore elbano" svolge parte della sua carriera nel capoluogo lombardo, ma non dimentica mai i colori, i cieli e l'atmosfera calda della sua isola. La sua produzione si caratterizza per la presenza continua di figure femminili. La sua tecnica di pittura a olio su tavola ci riporta alla sua terra d'origine, la Toscana, culla della pittura e di grandi geni dell'arte e di cui Matta sente in modo particolare l'influenza. Lo stesso utilizzo del colore e la quasi assenza di prospettiva ci ricordano il maestro Cimabue, e l'allievo Giotto, soprattutto nell'uso dei colori, dall'azzurro cielo, simbolo celeste, colore degli occhi di tante delle sue protagoniste, e che simbolicamente riportano all'azzurro del mantello della Madonna, la madre per eccellenza e quindi allo stesso tempo la sacralità che si ritrova in quel colore ocra, quasi oro ed in quel rosso legato alla regalità, alla passione, all'amore ed alla vita stessa. Non a caso questi colori compaiono imperanti nel ritratto di "Tommy" quasi a  volere esaltare l'angelicità del soggetto rappresentato.

Il pittore Matta ritrae la donna in tutte le sue specularità, nei suoi pregi e difetti, nulla è lasciato al caso, vede in lei  la sua musa ispiratrice ma anche un vissuto personale che l'artista vuole fare conoscere al pubblico. Tante donne si potranno riconoscere nel quadro dal titolo " Lo sai che non chiama" in cui lo sguardo della protagonista è rivolto al telefono con triste rassegnazione, gli occhi rispecchiano in pieno questo sentimento che Matta rende in tutta la sua interezza. "Sul terrazzo di Kuddie Rosse" si può cogliere un forte sentimento, una passione non solo attraverso i grandi occhi della donna ma dalla sensualità che emana, dalla natura lussureggiante che la circonda, dal mare che le fa da sfondo, a tutta l'anima dell'artista racchiusa in un'unica opera. La protagonista campeggia nell'opera offrendosi all'osservatore, il viso ed il collo abbandonati, l'incarnato particolarmente evidente,  tutti segni tangibili  dell'influenza di un grande artista toscano del '900, il maestro Modigliani.  

Un pittore ed anche un uomo di grande sensibilità non solo artistica ma anche umana, l'opera manifesto "Innocenti Visioni" rappresenta un bimbo che soffre, soffre perchè la sua malattia gli impedisce di comunicare le proprie emozioni, la sua esistenza stessa, in quanto affetto da autismo. Matta ancora una volta con impeto ed amore, allo tempo stesso, rappresenta questo immenso handicap e soprattutto cerca di fare conoscere questo problema che affligge famiglie intere.

 Alessandro Matta un artista proiettato verso il futuro con un sguardo verso il passato, un pittore del presente dove le eredità artistiche si fondono e non mancano mai di stupire.

Silvia Secchi Presidente della Commissione Cultura del Comune di Tizzano in Val di Parma.

di Elisa Bergamini

Affascinante e misteriora, intrigante e rigorosa: stiamo parlando della "dama" di Matta?

Solo in parte, ma soprattutto della sua pittura in generale, che sa sempre stupire per il gioco azzardato dei piani prospettici scomposti, per l'inserimento delle figure in punti chiave dell'opera, che procurano un effetto di concentrata attenzione, oppure, come in questo caso, per il celato profilo di presenze metafisiche e inquietanti.

La mano del Creatore o del Manipolatore, il corpo fasciato dal mantello dell'ignoto, che svela e nasconde la realtà del mondo altro non sono che la rappresentazione dei nostri più intimi dilemmi esistenziali.
 
Elisa Bergamini per ITALIAARTE

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